scrittura futura, scrittura collettiva


Il futuro è condiviso. Scrittura collettiva e accesso al sapere, tra avanguardie letterarie e necessità sociale.
Internet, specie nella sua tanto celebrata “versione 2.0″ ha portato alla ribalta il tema della partecipazione, del lavoro in comune, della condivisione di pratiche e risultati. La letteratura è rimasta indietro: solo adesso gli autori stanno iniziando a realizzare che può essere il caso di scendere dalle rispettive torri d’avorio e (ri)cominciare a lavorare insieme.

Scrittura futura, scrittura collettiva vuole essere una tavola rotonda aperta, un incontro alla pari tra autori e pubblico per parlare di scrittura collettiva, libero accesso al sapere, proprietà intellettuale (e quindi creative commons e copyleft), futuro della letteratura e letterature del futuro. Sarà un incontro “vero,” senza cattedre né pubblico, ma aperto alla voce di tutti coloro che vorranno parteciparvi.

Tra gli ospiti,

SIC (Scrittura Industriale Collettiva), ovvero Magini e Santoni e i loro gruppi scrittura: SIC è il primo metodo universale di Scrittura Collettiva, che rompe con il tradizionale “ognuno scrive una parte” per giungere alla formalizzazione di un metodo veramente collettivo, in cui tutti scrivono tutto.

Ippolita, un gruppo di ricerca che si occupa di divulgazione scientifica e zone limitrofe. Nel 2005 hanno pubblicato “Open non è free - Comunità digitali tra etica hacker e mercato globale” per Eleuthera edizioni. Nel 2007 è uscito “Luci e Ombre di Google - Futuro e Passato
dell’Industria dei Metadati” per Feltrinelli.

Beniamino Sidoti, semiologo ed esperto di giochi di gruppo, è autore di “Semiotica delle scritture collettive.”